Keep calm and understand mobile, capire il mobile

Nel luglio 2015 i surfers della rete sono stati più delle metà della popolazione italiana. Hanno navigato almeno una volta su internet 28,3 milioni di persone dai 2 anni in su. Se questo “almeno una volta” lascia perplessi, non preoccupatevi! Audiweb fornisce i dati anche nel giorno medio: sono online 21,3 milioni di italiani.

Capire il Mobile

Vediamo anche cosa succedeva nel luglio 2014, così da poter fare un confronto e comprendere meglio questi numeri. Un anno fa erano 27,8 milioni gli utenti online, con una stima nel giorno medio di 20,1 milioni. Una bella differenza!

utenti giorno medio
2014 27,8 milioni 20,1 milioni
2015 28,3 milioni 21,3 milioni
Nuovi 500 mila 1,2 milioni

Internet ha catturato 500 mila di persone in più, ma il dato sbalorditivo è quel +1,2 milioni di persone connesse nel giorno medio. Proviamo a quantificare quali sono i passi da gigante che ha fatto il mobile. I dati sotto riportati considerano la fascia d’età 18-74 anni.

Mobile:

Utenti Giorno Medio
2014 17,8 milioni 15,5 milioni
2015 20,5 milioni 17 milioni
2,7 milioni 1,5 milioni

Aumenta notevolmente la quantità di utenti connessi da smartphone e tablet, ma approfondiamo ancora. Vediamo a quanto ammonta la navigazione “mobile VS desktop” in termini di tempo.

Tempo medio al giorno Desktop Mobile App
2014 1 ora e 59 minuti 37,6% 62,4%  52% del traffico mobile
2015 1 ora e 54 minuti 29% 71% 60,6% del traffico mobile

Il tempo medio trascorso online rimane quasi invariato, ma gran parte del traffico si trasferisce su dispositivi mobili; cambiano quindi le abitudini di navigazione.

A questo punto, facciamo qualche considerazione:

  • In fase di analisi del nostro sito, dobbiamo essere “open-mind”.
  • Il marketing digitale cambia continuamente e rapidamente.
  • Quando fissiamo dei KPI (Key Permformance Indicator, ovvero degli indicatori di prestazione) se vogliamo farla più semplice, degli obiettivi, dobbiamo tener presente che non possiamo più permetterci di considerare tutto l’insieme.
  • Il device diventa un elemento fondamentale anche in fase di analisi e il comportamento da mobile non può essere confrontato nè sommato a quello da desktop.

4 motivi per cui non buttare tutto nel calderone

Sito Web
Se non abbiamo un sito responsive, l’utente potrebbe far fatica a leggere i contenuti, e non è molto “user friendly” passare il tempo a zoommare o cambiare orientamento dello smarphone, considerando anche che spesso, per comodità, impostiamo il blocco della rotazione.

Atterraggio su una pagina precisa
L’utente vorrebbe poter trovare la risposta in un solo clic. Perciò un abbassamento delle pagine per sessione, potrebbe essere quasi “naturale”. Stiamo diventando così pigri, che quasi ci rifiutiamo anche di “googlare” quello che stiamo cercando, affidandoci a un “Ok Google”, oppure a “Hey Siri”.
Riguardo quest’ultima, confido in un (spero breve) futuro.

Velocità
Lo dice la stessa parola: mobile. Per la maggior parte siamo in movimento, quindi potremmo trovarci in luoghi dove la connessione potrebbe essere lenta. Se l’accesso al sito, o il passaggio da una pagina all’altra è troppo lungo… si abbandona!
In questo caso la lacuna non è del nostro sito web; teniamo però presente che un veloce tempo di caricamento del sito, a prescindere dal tipo di connessione, non può far altro che giovare.

Tempo a disposizione
quando navighiamo da device mobile, potremmo essere in posti “angusti”, come… una metropolitana affollata, da cui da lì a breve dobbiamo scendere.

Detto ciò, immaginiamo che nostri KPI siano l’abbassamento della frequenza di rimbalzo, il tempo di permanenza su sito, le pagine per sessione. Tutto ciò che abbiamo descritto sopra, diventa un potenziale ostacolo nel raggiungimento degli obiettivi.

Non spaventiamoci quindi se il nostro sito ha, nell’insieme, degli indicatori che si discostano dagli obiettivi che ci eravamo prefissati. Vediamo sempre le performace per device: da mobile c’è il rischio di avere una frequenza di rimbalzo più elevata e non allarmiamoci se abbiamo meno tempo su sito e meno pagine per visita.

La navigazione da mobile è più breve per definizione.

Ciò non vuol dire che questo traffico sia scarsamente qualitativo, anzi, come abbiamo visto dai dati sopra,  è prezioso. Perciò, attrezziamoci per ricevere al meglio queste visite e diamoci dei KPI differenti a seconda del device. Una conversione, qualsiasi essa sia, potrebbe iniziare da mobile e concretizzarsi da desktop, ma offrire all’utente una buona navigazione potrebbe aiutare a catturarlo più velocemente.

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