L’aumento dei click invalidi

Molti utenti in questo periodo si stanno lamentando che è aumentato a dismisura il numero dei click invalidi. Possibile che tutti si siano messi a cliccare i propri banner? Certo che no! Vediamo innanzitutto di capire cosa sono i click invadi e come identificarne il quantitativo minimo.

Cosa sono i click invalidi

Per click invalidi la maggior-parte dei publisher crede si parli esclusivamente di click fatti sui propri banner, ma probabilmente nella maggior-parte dei casi non è così. Molte volte si leggono domande del tipo: “Non ho mai cliccato i miei banner ma sono stato bannato per click invalidi. Com’è possibile?”. Per click invalidi si intendono i click che non sono stati fatti con l’intenzione di visionare ciò che viene pubblicizzato dagli ads. Questo può succedere si perché un utente si autoclicca, ma anche per altri motivi. Ad esempio perché invita gli utenti a cliccare (per esempio con delle scritte fuorvianti sopra ai banner come ad esempio “Clicca i nostri sponsor” oppure “Sostienici” oppure “I nostri sponsor” o simili), oppure perché l’utente viene ingannato e portato a fare dei click a sua insaputa (per esempio inserendo gli ads subito sotto al titolo, in vicinanza a delle immagini, o troppo vicino ai testi). Un altro problema sono i popup (tipo quelli che vanno di moda per far aumentare i followers nei social) che magari coprono totalmente o parzialmente gli ads (vi ricordo che è vietato dal regolamento) e quindi quando l’utente li vuole chiudere, magari per sbaglio clicca l’ads.

Come identificare il controvalore minimo dei click invalidi
Negli account piccoli si può notare facilmente durante la giornata che un sistema automatico elimina “al volo” i guadagni dei click invalidi, infatti succede non di rado di vedere ad esempio 2 euro di guadagno, guardare un’ora dopo e vederne ad esempio 1.5 euro. Perchè i guadagni calano? Apparentemente Google verifica se i click sono validi o meno e se si accorge che non lo sono, li toglie. Di questi tagli, purtroppo non possiamo avere una stima, soprattutto negli account grossi che, visto il quantitativo di click, è praticamente impossibile accorgersi di un calo dei guadagni.
Apparentemente però Google, alla fine del mese, prima di inserire il guadagno reale nella scheda pagamenti, fa un altro controllo ed un altro taglio se trova ancora qualcosa che non va. Quindi a fine mese, quando nella scheda dei pagamenti viene inserito il guadagno effettivo del mese precedente, vi invito a fare un report per vedere i guadagni stimati del mese precedente e vi accorgerete che i numeri non corrispondono. Ecco, la differenza è il valore minimo perso per click invalidi. Valori sotto l’1% sono normali, ma se questi numeri sono più alti ci si deve preoccupare anche perchè un elevato numero di click invalidi può portare al ban più terribile.

Perché in questo periodo c’è questo aumento generale di click invalidi?
Molti utenti mi hanno scritto di aver ricevuto un decurtamento tra il 30% ed il 50% negli ultimi mesi. In questi ultimi mesi tutti i nostri siti hanno un “nuovo cliente”… il “caro amico” popup che segnala agli utenti che utilizziamo i cookies bla bla bla…. inutile soffermarci su questo argomenti che aimè tutti conosciamo.
Ecco, con altissima probabilità il colpevole è lui, che se l’utente inizia a vagare per il sito senza cliccarlo (soprattutto se lo inserite nella parte alta dello schermo) sovrappone gli ads di AdSense e può generare click invalidi.
Come evitare la cosa?
Non sarebbe male riuscire a caricare gli ads SOLO una volta accettato la normativa dei cookies. In questo modo non ci sarebbero mai problemi di nessun genere, ma questo non è facile da realizzare e può essere fatto esclusivamente con ajax cosa che non tutti gli utenti sanno fare. Chiaramente alla seconda apertura di pagina sarebbe facile controllare se esiste il cookies dell’accettazione e caricare gli ads, ma non caricare gli ads nella prima pagina, potrebbe portare ad una grossa perdita di guadagno.
Un altro sistema meno complesso potrebbe essere quello di bloccare lo scroll fino a quando non c’è stata l’accettazione.
Il terzo, dare per scontata l’accettazione al primo scroll e chiudere in automatico il popup dei cookies.
La cosa più semplice? Beh direi innanzitutto che è meglio posizionare il popup dei cookies in alto e di un colore bello sgargiante in modo che si veda molto bene in modo che venga subito cliccato dalla maggior-parte degli utenti, successivamente al primo scroll informare che lo scroll conferma la lettura dell’informativa quindi chiudere il popup. In questo modo sarà impossibile che il popup sovrapponga gli ads e quindi i click invalidi saranno pressoché azzerati.
Ora di corsa a sistemare il vostri siti!

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Mauro Gadotti

Mauro Gadotti

Lavora come programmatore dal 1992. Dal 1996 crea anche siti internet e gestisce reti locali mediamente complesse, database server Oracle e Sql Server. Dal 2004 gestisce account AdSense e dal 2009 è un Google Top Contributor. Autore di COME ADSENSE può cambiarti la VITA

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