Come non perdere guadagni con AdSense passando al mobile/responsive

Dopo che Google ha chiaramente detto che i siti mobile friendly avranno una corsia preferenziale nella SERP e che è consigliabile utilizzare il responsive design (cioè siti che si adattano a seconda del device che li sta visualizzando caricando semplicemente un CSS differente a seconda della risoluzione video), la maggior parte dei webmaster ha iniziato la modifica dei propri siti in questa direzione.

Scelta degli ads
La prima domanda che ci siamo posti come publisher nel momento di ridisegnare il layout in modo responsive è stata: quali dimensioni utilizzo per i miei ads? Come posso far vedere nel desktop una dimensione e nel mobile un’altra?
La prima soluzione che è venuta in mente ad alcuni publisher è stata quella di inserire nella pagina massimo 6 differenti ads (3 per il desktop e 3 per il mobile) e rendere visibili/invisibili i 3 ads a seconda della risoluzione dello schermo.
Ben presto ci siamo accorti che questa soluzione non poteva funzionare, in quanto Google AdSense conteggiava gli ads della pagina anche se questi erano invisibili, quindi di fatto ad AdSense sembrava che avessimo 6 ads nella pagina e questo poteva portare alla disattivazione dell’account, perché ricordiamoci che non si possono inserire più di 3 ads per pagina (salvo diversi accordi diretti con Google).
La soluzione quasi d’obbligo è stata quindi quella di modificare i sorgenti AdSense passando dai classici ads a dimensione fissa, a quelli responsive, cioè che si adattano automaticamente alle dimensioni dell’oggetto che li contiene, che nella versione desktop avrà una dimensione, mentre nella versione mobile ne avrà un’altra, ma il sorgente sarà lo stesso.

Calo dei guadagni allarmante. Perché?
A questo punto molti publisher si sono lamentati che da quando sono passati agli ads responsive i guadagni sono precipitati. Cerchiamo di capire il perché.
Come prima cosa dobbiamo riflettere su cosa è stato fatto. Il layout del sito è rimasto tale e quale a prima oppure è stato cambiato? Ogni cambiamento di layout (anche non impattante) porta sempre a dei cambiamenti di revenue (positivi o negativi), quindi anche solo il fatto di aver cambiato il layout per renderlo responsive, potrebbe generare il calo tanto temuto, ipoteticamente senza cambiare gli ads.
Però, come abbiamo detto qualche riga più su, è necessario cambiare gli ads da dimensione fissa a responsive e questo può portare altri cali.
Vediamo di chiarire con un esempio. Precedentemente la pagina conteneva un ads di dimensioni 728×90 uno 336×280 ed infine uno 300×600.
Se nella nuova versione desktop responsive per questioni grafiche di layout, le dimensioni cambiano, ad esempio il 728×90 diventa un 468×60 oppure il 336×280 diventa un 300×250, oppure viene tolto il 300×600, già questo causerà un’inevitabile perdita di introiti, perché è noto che più piccolo è il banner meno sono le probabilità di click, non parliamo poi del fatto che venga tolto un banner, oppure spostato, perché ogni layout ha la sua posizione di banner e mettere un banner a destra o a sinistra può anche voler dire guadagnare 3 o 10.
Ammesso che i banner rimangano tutti grandi uguali e nelle stesse posizioni (cosa direi impossibile anche con un minimo cambio di layout), ci può comunque essere un problema di calo di prestazioni. Dovuto a cosa? Ad un errore sul targeting di posizionamento.

Come non incorrere nell’errore del targeting di posizionamento
Come tutti ormai sappiamo (almeno lo spero) quando creiamo i nostri annunci, è buona norma associare a questi, almeno un canale personalizzato dove sarà necessario attivare il targeting di posizionamento, flaggando l’opzione “Mostra questo canale personalizzato agli inserzionisti come posizionamento disponibile per il targeting”. Questo consente di avere potenzialmente degli inserzionisti che fanno delle pubblicità mirate sul proprio sito. Questa è la migliore delle ipotesi, perché porterebbe ad avere un buon incremento di guadagni. Più inserzionisti ci sfruttano per i loro posizionamenti e più i guadagni aumenteranno.
Nel momento in cui creiamo un nuovo posizionamento, è necessario dargli un nome. Se in qualunque momento cambiamo il nome del posizionamento, perderemo tutti gli inserzionisti che ci hanno utilizzato per il posizionamento. Chiaramente se creiamo nuovi posizionamenti questi non avranno nessun inserzionista aggregato.
L’errore comune quando si creano nuovi sorgenti ads (nel nostro caso per il cambio di layout a responsive) è quello di creare nuovi canali personalizzati oppure cambiare il nome ai vecchi. In questi casi perderemo i nostri affezionati inserzionisti e quindi i guadagni. Ricordiamoci quindi quando creiamo i nuovi sorgenti responsive di utilizzare gli stessi canali che utilizzavamo in precedenza, magari affiancandone di nuovi. Questo ci consentirà di non perdere inserzionisti e quindi guadagni!

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Mauro Gadotti

Mauro Gadotti

Lavora come programmatore dal 1992. Dal 1996 crea anche siti internet e gestisce reti locali mediamente complesse, database server Oracle e Sql Server. Dal 2004 gestisce account AdSense e dal 2009 è un Google Top Contributor. Autore di COME ADSENSE può cambiarti la VITA

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