AdWords, intelligenza artificiale

Negli ultimi mesi AdWords ci ha abituato a grandi variazioni, come in una serie tv, dove alla fine di ogni puntata, resti col fiato sospeso fino all’inizio della puntata successiva. Talvolta sono invece come le stagioni, con dei grandi teaser che fanno da ambasciata e preludio all’AdWords che verrà.
Come diceva Steven Levy, nel suo Rivoluzione Google (Hoepli, 2012) i fondatori del colosso di Mountain View (Page & Brin per chi ancora non lo sapesse), già con la ricerca organica volevano fornire la miglior esperienza di ricerca possibile. A domanda, migliore risposta.

Intelligenza Artificiale

Ma ciò che è organico e quindi gratuito, seppur soggetto a un algoritmo, non può pilotare né la ricerca (in parte), ma soprattutto il risultato.

Cosa che invece su AdWords, si può spesso fare. Attenzione… non sto affatto dicendo che AdWords è un bluff… ci mancherebbe. Dico solo che Google è probabilmente stufo di dover fare a cazzotti con chi denigra i risultati a pagamento, e che lo fa – soprattutto – per incapacità maxima di chi non lo sa usare. AdWords, diciamocelo, è difficile. Sembra di capirlo, ma non è né matematica, né italiano. Non è né scienza, né comunicazione.
AdWords è una opportunità. E il 99% di chi lo usa, né la coglie, né capisce come coglierla.

Allora AdWords diventa pensante. Le campagne dinamiche sono un esempio… ma che dire della rotazione degli annunci, che avviene anche quando chiediamo alla piattaforma di mostrarli in percentuale uguale? Qualsiasi sia la nostra scelta, AdWords darà potere a cosa per lui performa meglio. Ma il suo “per lui”… è sempre anche per noi?

AdWords non può arrivare a guardare così lontano. Prendete gli obiettivi intelligenti di Analytics. Converrete con me che sono in realtà stupidi. Non solo, se vogliamo fare marketing serio, siamo noi a determinare i nostri KPI, senza farli scegliere a Google.

Ma per un utente del “fai da te”, probabilmente è tutta manna. Magari non si accorge che sta scommettendo sul rosso o nero. Per uno che vince, ce n’è uno che perde.

Poi leggi post come questo: Annunci ibridi testo illustrati, e scopri (capisci) che stai andando verso una direzione di non ritorno. Addirittura la piattaforma prende le parti di più corpi e come il dottor Frankenstein li monta insieme. E non puoi neanche dire “non lo voglio”. Non puoi deselezionare l’opzione. E’ Google che decide che può andare. Se non lo vuoi… fai domanda in carta bollata!

Insomma… la direzione dell’intelligenza artificiale è in atto. Sempre di più. Oggi per forzare il sistema a fare quello che vuoi realmente tu, devi usare gli script in modo massiccio. Con lo script è come mettere un virus in AdWords. Vi ricordate La Guerra dei Mondi?

Il “Mostro” non tollera i microrganismi e abbassa gli scudi.

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Andrea Testa

Andrea Testa

CEO & Founder a Blubit srl
Lavoro nel web dal 1993, contribuendo a realizzare più di 1300 siti web. Insegno "internet" dal 1996 e mi occupo di keyword advertising praticamente da sempre, partendo dalle piattaforme di PPC prima con Ouverture e poi con AdWords. Individual Qualified partner di Google AdWords dal 2007, Certified Partner dal 2010, Top Contributor di AdWords dal 2010. Sono docente nei Master IULM in comunicazione e marketing dal 2011 e dal 2012 docente di Web Marketing e Search Engine Marketing nel Corso di Laurea Magistrale in Marketing, consumi e comunicazione, indirizzo Digital Marketing. Dal 2000 sono amministratore della Blubit srl, specializzata nella consulenza in SEM e SMM. Autore di Fare Business col Digital Marketing

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