Annunci Estesi su AdWords

Ho impiegato un po’ di tempo per capire se il rilascio della beta sugli annunci fosse capitato nel momento ottimale. Vero che negli USA hanno delle dinamiche sulla corsa alle vacanze, o meglio, alle “vacation”, diverse dalle nostre. E vero anche che l’Italia è l’unico paese nel quale le persone, in agosto, spengono il cervello… ma alla fine dei conti, diciamo che storicamente, almeno come publisher, contiamo davvero poco.

Fortuna però che la Community degli inserzionisti Google italiana, è una delle più apprezzate. E ascoltate. Ma tutto sommato, no… stavolta, l’Italia ha contato davvero poco, e la modifica agli annunci è stata fatta.

Annunci estesi: si o no?

Non mi soffermo sulle differenze tra i due tipi di annunci, salvo qualche slide che dovrò cambiare per le mie lezioni in Università e salvo una mezza rivoluzione nelle domande dell’esame di certificazione base AdWords, ormai cosa è cambiato lo sappiamo.

Mi voglio concentrare però, su almeno un pro e un contro di questa modifica. Che almeno per ora, mi sembra davvero orfana di un piano “mobile”, device oriented, più solido di come appare ora.

Parto dal contro.
Prima era possibile scegliere un annuncio per il “cellulare” e l’altro, a cascata, sarebbe stato preferito per i desktop/tablet. Oggi questa scelta non c’è più.
Non è possibile quindi scegliere una versione mobile e una desktop, ma tutto sommato chi se ne infischia. La vera deficienza è che la divisione degli annunci, consentiva una più rapida analisi delle performance degli smartphone rispetto ai desktop!
Adesso, tutto “a manina”. Se si pensa che questo sia un assist per la possibilità di aggiustare l’offerta per device, anche su tablet e desktop, la mia risposta è: “non lo so”… insomma, spacchettare le campagne vorrebbe dire tornare indietro al Q1 2013… con quale utilità?

Altro problema, riguarda l’assenza della modifica sugli annunci dinamici. Vero che sono di default più lunghi dei tradizionali, ma il sistema è diverso alla fonte. Quindi perché i dinamici hanno ancora il vecchio schema? Questo confonde troppo l’utente, che si trova davanti risultati diversi tra loro. Il rischio è che ciò produca meno clic agli annunci degli utenti più “innovativi”.

AdWords è ancora troppo pubblicità… questa frammentazione, non rischia forse di rendere la pagina una miscellanea di dati e risultati diversi?

Veniamo ai pro.
Per quanto faccia fatica in questo momento a trovare un pro e a difenderlo spada in avanti, direi che effettivamente, la scomparsa della colonna di destra, rendeva troppo disomogenei gli annunci. Alcuni partoriti per la doppia riga, altri per la riga singola. Senza considerare che c’è davvero tanto bisogno di spazio, al di là delle estensioni, proprio nel testo degli annunci stessi (siamo o no in Italia, i maestri della comunicazione?).
In quest’ottica, benvenuta la maggiore capienza dei nuovi annunci.

Detto questo… oggettivamente sono più disturbato che felice da questa modifica… ma al tempo stesso, sono qua che consumo matite nel countdown al rilascio della nuova interfaccia. Lì si, che ne vedremo delle bell(issim)e.

The following two tabs change content below.
Andrea Testa

Andrea Testa

CEO & Founder a Blubit srl
Lavoro nel web dal 1993, contribuendo a realizzare più di 1300 siti web. Insegno "internet" dal 1996 e mi occupo di keyword advertising praticamente da sempre, partendo dalle piattaforme di PPC prima con Ouverture e poi con AdWords. Individual Qualified partner di Google AdWords dal 2007, Certified Partner dal 2010, Top Contributor di AdWords dal 2010. Sono docente nei Master IULM in comunicazione e marketing dal 2011 e dal 2012 docente di Web Marketing e Search Engine Marketing nel Corso di Laurea Magistrale in Marketing, consumi e comunicazione, indirizzo Digital Marketing. Dal 2000 sono amministratore della Blubit srl, specializzata nella consulenza in SEM e SMM. Autore di Fare Business col Digital Marketing

Lascia un commento