5 Consigli per Annunci AdWords

Da buon inserzionista, una delle cose che più leggo con attenzione, è legata a quelle che sono le ottimizzazioni delle risorse elementari. Infatti AdWords è sicuramente una piattaforma verticale, complessa e mutevole, ma alla base del suo risultato e della sua – soprattutto – efficacia, non dobbiamo mai dimenticare che c’è la pubblicità, cioè la comunicazione. Elemento che poi conduce al marketing e quindi alla capacità di vendere.
Proprio partendo da questo, spesso dimentichiamo che invece che “violentare” continuamente la nostra campana, drogandola con dati che non riescono a prendere respiro perché maniacalmente modificati ogni poche ore, sarebbe opportuno prendere una pausa di relax e riflessione e valutare la campagna sulla base del rendimento che gli annunci portano al beneficio stesso di tutto l’account.
Senza pensare troppo al CTR, che seppur aumenta il punteggio di qualità della campagna, deve ormai essere messo in cantina a favore del tasso di conversione, scoprire e capire l’appeal sugli annunci, diventa importante, proprio perché sono un potenziale indicatore di quello che si aspettano i nostri clienti potenziali. Perché scelgono un annuncio, piuttosto che un altro?
Proviamo quindi a capire quali sono elementi di base, che è opportuno tenere in considerazione sugli annunci.

5 Consigli per Annunci AdWords

1. Prezzo si, prezzo no
Seppur sia sempre consigliato inserire un numero nell’annuncio, perché la sua forma è diversa da quella delle parole e quindi salta all’occhio, l’utilizzo di un prezzo non sempre porta benefici, basta pensare alle campagne shopping, dove di fatto l’utente clicca sulla base del prezzo, ma poi non abbiamo mai il 100% di conversioni.
Testate quindi annunci inserendo prezzi e non, per vedere quanto il vostro prezzo sia accattivante.

2. Inserite una domanda
Spesso il CTR è più alto quando alla parola chiave nel titolo è abbinato l’interrogativo. Sappiamo che soprattutto nei casi in cui si usa il keyword insertion, molti annunci avranno titolo uguale. Inserire l’interrogativo, è un modo per differenziare i titoli dai competitor.
Per esempio con questa sintassi {KeyWord: Hotel a Roma}?

3. Subito, adesso e ora… no grazie
Il prospect italiano è più sedentario e in affanno di quello americano. Non sempre l’uso di call to action aggressive è premiante in un annuncio. Usatele quindi con parsimonia e solo se effettivamente l’offerta che presentate è davvero limitata nel tempo e necessita di un’azione veloce da parte del navigatore!

4. Aiuto dai callout e dagli snippet strutturati
2 righe di descrizione, alias 35+35 caratteri spazi inclusi sono spesso poche. Considerate quindi di inserire le informazioni aggiuntive usando i callout o gli snippet strutturati.

5. URL di visualizzazione
Straordinariamente utile per migliorare l’appeal dell’annuncio, spesso addirittura presenta variazioni decise se mostra o meno il “www”. Provate quindi URL con e senza il www, o con la chiave davanti o dopo il dominio:

  • www.epc.it
  • epc.it
  • www.epc.it/digital-marketing
  • digital-marketing.epc.it

Ricordando comunque che la chiave, se presente, verrà in grassetto anche nell’URL!

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Andrea Testa

Andrea Testa

CEO & Founder a Blubit srl
Lavoro nel web dal 1993, contribuendo a realizzare più di 1300 siti web. Insegno "internet" dal 1996 e mi occupo di keyword advertising praticamente da sempre, partendo dalle piattaforme di PPC prima con Ouverture e poi con AdWords. Individual Qualified partner di Google AdWords dal 2007, Certified Partner dal 2010, Top Contributor di AdWords dal 2010. Sono docente nei Master IULM in comunicazione e marketing dal 2011 e dal 2012 docente di Web Marketing e Search Engine Marketing nel Corso di Laurea Magistrale in Marketing, consumi e comunicazione, indirizzo Digital Marketing. Dal 2000 sono amministratore della Blubit srl, specializzata nella consulenza in SEM e SMM. Autore di Fare Business col Digital Marketing

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