CPM vs CPC per la Display

Vi state (da sempre) chiedendo chi vince nello scontro CPM vs CPC?
Sempre ammesso che sia ancora il caso di discutere su quali strategie di awareness sono le migliori, dobbiamo un attimo focalizzare l’attenzione sulle reali potenzialità di una strategia Display a CPM contro una strategia a CPC.

CPM vs CPC

Da cosa nasce l’annosa questione? Spesso notiamo che il CTR di una display è più basso della CPM. Questo produce chiaramente un aumento della visibilità del banner e quindi, tradotto in termini di AdWords, maggiori impression.
Cadendo in inganno, si pensa quindi che sia più opportuno usare la CPC per generare awareness (ricordiamo che awareness, è la presa coscienza dell’esistenza di qualcosa) invece della CPM.

Il dato è eclatante. Spendo di meno e ottengo più impression!
(Ma) Qui c’è il primo errore della questione. Quello qualitativo.

Ammettendo che non esista il punto due della questione – che affronteremo tra poco – un peggiore CTR determina un abbassamento del punteggio di qualità. Ciò porta naturalmente non tanto a un innalzamento dei costi dei clic sulla Display, ma a una concessione – da parte di AdWords – di peggiori posizionamenti!
Senza – ancora – guardare al punto due (per ora), consideriamo quindi che migliore è il CTR (e quindi dimostriamo che i nostri annunci piacciono!) migliori saranno i siti web sui quali il sistema ci mostra!

Ma veniamo al punto due… vero motivo per il quale vi sto per dimostrare che una strategia awareness a CPC è suicida!
Il CPC non garantisce visibilità dei banner, ma solo impression. Mentre la CPM se prima concedeva l’opzione “visibile”, adesso vedrete che di default è vCPM.
Ciò significa CPM visualizzabile, ove visualizzabile significa che il banner è comparso nel monitor dell’utente per almeno il 50% dei suoi pixel e per almeno 1 secondo!
Cambia tutto no? Le impression maturate da una CPC non sempre sono viste dall’utente… e peggiore sarà il vostro CTR, peggiore sarà la posizione nella quale il sistema vi mette!

Quindi… battaglia persa signori. Tra CPM e CPC… vince sempre e comunque il primo!

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Andrea Testa

Andrea Testa

CEO & Founder a Blubit srl
Lavoro nel web dal 1993, contribuendo a realizzare più di 1300 siti web. Insegno "internet" dal 1996 e mi occupo di keyword advertising praticamente da sempre, partendo dalle piattaforme di PPC prima con Ouverture e poi con AdWords. Individual Qualified partner di Google AdWords dal 2007, Certified Partner dal 2010, Top Contributor di AdWords dal 2010. Sono docente nei Master IULM in comunicazione e marketing dal 2011 e dal 2012 docente di Web Marketing e Search Engine Marketing nel Corso di Laurea Magistrale in Marketing, consumi e comunicazione, indirizzo Digital Marketing. Dal 2000 sono amministratore della Blubit srl, specializzata nella consulenza in SEM e SMM. Autore di Fare Business col Digital Marketing

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