Le 7 regole auree di AdWords

Regole AdWords?

Eccone 7 (auree) utili se inizi a usarlo

Partiamo dall’assunto che AdWords è una piattaforma complessa e un po’ come quando si inizia a giocare a Subbuteo, basta toccare un po’ la pallina per esaltarsi, ma poi dopo il primo parziale di 3 reti al passivo, passa la voglia di giocare. AdWords è una piattaforma complessa e come tale deve essere trattata. Allora con queste 7 semplici regole, speriamo di dare una mano a chi si approccia alla piattaforma da principiante.
E quindi si… se vi sentite più esperti, non andate avanti perché poi magari vi lamentate, oppure andate avanti e ripassate!

  1. Campagna / Gruppi Annunci
    Dividete sempre concettualmente le vostre chiavi in gruppi annunci diversi. Se vendete mele e pere, fate un gruppo per ognuno. Partire con tante campagne in fase iniziale può essere complicato da digerire. Focalizzatevi quindi su tanti gruppi piuttosto che su tante campagne.
  2. Parole chiave e non query
    AdWords non ragiona mai per query, cioè chiave usata dall’utente per cercare, ma per parole chiave. Le parole chiave sono aggregatori. Quindi al loro interno si nascondono tanti concetti. Se usate la chiave esperto adwords, questa potrebbe attivarsi anche con la query consulente sem. Perché l’area di interesse è la stessa.
  3. Parole chiave inverse
    Nel menù parole chiave, trovate la voce “Termini di ricerca”. Queste sono le query che hanno attivato i vostri annunci. Cercate di capire se vi servono o meno e se non servono, rimuovetele. In questo modo chi cerca con quelle query, non vi troverà più.
  4. Estensioni annuncio
    Perdete un po’ di tempo a configurare le estensioni annuncio. Almeno quelle di sitelink che sono facili da usare e da capire. Dovete far puntare ogni sitelink a una pagina diversa. Il più grande vantaggio che avrete, sarà una maggiore visibilità nella pagina dei risultati.
  5. Conversioni
    Trovate il tempo di individuare una conversione sul vostro sito e configuratela in AdWords. Capirete in questo modo cosa è realmente utile per la vostra campagna.
  6. Poche automazioni
    Per quanto possiate cadere in tentazione, almeno all’inizio cercate di non far fare ad AdWords le cose che dovreste fare voi. AdWords usa una sua logica che ha bisogno di dati e di capire come voi funzionate. Se non viene ben educato, sarà come giocare alla roulette sul rosso o nero.
  7. Mai solo un annuncio
    Questo è un grande vantaggio di AdWords. Potete usare tanti annunci e capire quali sono più appetibili per i vostri potenziali clienti. Se ne inserite solo uno, AdWords mostrerà quello che voi credete sia giusto, ma non quello che hanno scelto i vostri utenti.

Visto? 7 regoline d’oro che davvero ogni tanto val la pena ripassare. E ripeto, se siete alle prime armi, questo elenco vi sarà davvero utile. Promesso!

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Andrea Testa

Andrea Testa

CEO & Founder a Blubit srl
Lavoro nel web dal 1993, contribuendo a realizzare più di 1300 siti web. Insegno "internet" dal 1996 e mi occupo di keyword advertising praticamente da sempre, partendo dalle piattaforme di PPC prima con Ouverture e poi con AdWords. Individual Qualified partner di Google AdWords dal 2007, Certified Partner dal 2010, Top Contributor di AdWords dal 2010. Sono docente nei Master IULM in comunicazione e marketing dal 2011 e dal 2012 docente di Web Marketing e Search Engine Marketing nel Corso di Laurea Magistrale in Marketing, consumi e comunicazione, indirizzo Digital Marketing. Dal 2000 sono amministratore della Blubit srl, specializzata nella consulenza in SEM e SMM. Autore di Fare Business col Digital Marketing

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