Avere successo su Facebook

Negli articoli precedenti abbiamo parlato di Facebook come uno strumento potente che ha ormai invaso le nostre vite e che ha cambiato il modo di porci nei confronti della realtà che ci circonda, stravolgendo la routine di azioni quotidiane che compiamo giornalmente.

Torniamo al concetto di Facebook come strumento potente, mezzo che un individuo ha per fare marketing su se stesso o sulla propria attività/azienda e che se usato con il giusto criterio, può permettere di ottenere benefici enormi perché propaga qualsiasi voce a distanze infinite, aiutando a connettere aziende, individui, organizzazioni.

Ecco perché essere presenti su Facebook: per fare social networking. Il successo di queste azioni dipende da come si decide di comunicare su questo social network e dall’utilizzo di funzionalità e features per il proprio brand.

Punto di partenza è capire che tipo di obiettivi si vogliono raggiungere, a quale target indirizzare la propria comunicazione e quali strumenti utilizzare. Obiettivi e target dipendono dall’azienda e sono scelte di marketing. Tutto questo su Facebook si traduce in un tipo di comunicazione che per prima cosa deve tenere in considerazione il linguaggio degli utenti e il linguaggio proprio di Facebook e, non per ultimo, il modo in cui l’Edgerank funziona.

La pagina Facebook è lo strumento principale che un brand ha per fare marketing. Ormai è diventato il volto con il quale ci si mostra, non solo alla propria audience, ma ai competitor, a nuovi potenziali acquirenti e a chiunque non conosce il brand ma e interessato all’area cui il brand appartiene. Per cui, capire come funziona una pagina di brand è fondamentale.

Logo e copertina saranno il biglietto da visita, la faccia del brand e la promessa fatta alla fanbase. La parola stessa “fanbase” cambia il concetto di utente/consumatore che qui è inteso come “supporter”, “fan”, colui che decide di mettere like o meno, di seguire o smettere di farlo. Il singolo fan è responsabile dello share of voice se riterrà che i contenuti proposti dal  brand siano condivisibili e meritevoli d’attenzione. Capire questo passaggio è necessario. Tutto quello che un brand decide di fare su Facebook deve essere in funzione del target di riferimento e deriva da una capacità di ascolto, analisi degli insight e spiccata creatività. Viviamo in un’epoca estremamente veloce. I trend si susseguono, le piccole aziende hanno sovrastato le grandi per la capacità di proporre contenuti innovativi. Oggi sono le nicchie che funzionano, non i grandi cori. Gli utenti cercano sempre più contenuti unici e personalizzati e, soprattutto, veridicità.

Anche gli stessi brand lover, completamente devoti a un brand, oggi hanno ampie vedute e scelgono potenzialmente tutto attorno a sé, in base ai bisogni che cambiano continuamente. Un brand che decide di essere presente su Facebook, anzitutto deve capire che è necessario, se serve, fare un cambio immagine, proporsi sempre in maniera nuova, dimostrare di “essere sul pezzo” e attento a tutto ciò che avviene nel mondo. Su Facebook un brand deve parlare come una persona, mostrando un volto che sia il più umano possibile. Come abbiamo detto la volta precedente, fare marketing è un fatto esperienziale. Coinvolge i sensi, i valori e trascende i prodotti. Tutto questo deve essere inglobato nella strategia d’azione che si traduce poi nell’essere presenza online.

Più avanti vedremo nel dettaglio come si costruisce la veste grafica e la comunicazione day by day su Facebook a partire da esempi specifici. Vedremo di analizzare alcune mosse vincenti di brand che hanno saputo aprire un dialogo con i fan, aumentando il sentiment positivo della pagina e l’engagement. Di questo ne parleremo nel prossimo articolo!

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Enza Maria Saladino

Laureata in Comunicazione e Marketing ho iniziato ad occuparmi di social media a partire dallo stage post Master in Ducati Motors. Successivamente ho approfondito la conoscenza sul digital marketing in agenzia. Dopo due significative esperienze, prima in Hagakure lavorando su Fiat e Unilever, poi in H-ART lavorando su Telecom Italia, sono entrata in Google. Qui ho intrapreso il ruolo di AdWords Community Lead per il mercato italiano, occupandomi della gestione della community e dei social network relativi. Adesso sono Web marketing specialist in L’Oréal Italia. Qui mi occupo dell’ottimizzazione delle piattaforme digitali dal punto di vista SEO e UX, campagne SEM e strategia digitale su progetti cross brand legati all'area prodotti professionali.

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