Decalogo per l’uso corretto di Facebook

Nell’articolo precedente abbiamo visto quali sono gli elementi base che determinano il successo sui social network. Essere efficaci vuol dire chiarezza, trasparenza e coerenza. Su Facebook le aziende e i singoli, chiunque voglia, fanno marketing e comunicazione di se stessi e della propria attività. E visto che abbiamo parlato di semplicità e chiarezza, ecco 10 semplici consigli per sfruttare al meglio questo strumento.

1. Metti il logo nella foto profilo, sii creativo
Brand come Dr. Martens l’hanno capito perfettamente, utilizzando un’immagine che assolve a 3 funzioni specifiche: comunicare l’identità di brand, comunicare che quella è la pagina Facebook ufficiale di brand, comunicare la campagna in corso, in questo caso #standforsomething.

Dr Martens foto profilo

Altri brand, come Discovery, fanno un uso creativo della foto profilo, cambiandola e riadattandola di volta in volta in base alla seasonality, lanci o eventi in particolare. Qui la foto profilo di giugno 2015, lanciata in occasione dell’arrivo della stagione estiva.

discovery

Creatività a parte, su Facebook la foto profilo di un brand deve essere sicuramente un logo che comunichi qualcosa, che possibilmente faccia Real time marketing e parli con gli utenti. Stessa cosa vale per la cover.

2. La cover è uno spazio di comunicazione: usalo!
A mio avviso, la cover di Facebook (o timeline) funziona un po’ come l’immagine profilo che serve a comunicare visivamente chi siamo e come vogliamo che gli altri ci vedano. Pochi capiscono che si tratta di un vero e proprio spazio di comunicazione, il più grande e immediato che si ha a disposizione su Facebook per comunicare.

I seguenti esempi mostrano due utilizzi diversi della cover: tema Xmas per Starbucks, tema shooting della nuova collezione per Benetton. In entrambi i casi sono stati realizzati dei collage di immagini che mostrano il prodotto/brand da angolazioni diverse.

cover starbucks cover benetton

3. Usa le tab come fossero pagine di un sito web
Le tab rappresentano ulteriori spazi che il brand ha per comunicare se stesso su Facebook. Un uso corretto di queste è, molto semplicemente, integrare gli altri social network di brand. Qui l’esempio di Vitasnella che ha integrato il feed di Instagram e di Pinterest. Si tratta di elementi di facilissima implementazione e rappresentano efficaci meccanismi di comunicazione integrata tra le varie properties online. I social network, oltre che comunicare alla nostra audience devono comunicare tra loro.

Instagram feed Vitasnella         pinterest vitasnella

4. Crea un piano editoriale
Il piano editoriale è fondamentale all’interno di una strategia che vuole essere vincente su Facebook. La metrica che più conta è l’engagement e per far sì che i follower siano reali e attivi occorre educarli, renderli partecipi, offrigli contenuti originali a cadenze prestabilite. Ogni giorno della settimana deve assolvere a una funzione specifica, allo scopo di lanciare contenuti diversi che ispirino e che mostrino un brand teso a parlare con l’utente, in una relazione volta ad arricchirlo, fornendogli contenuti originali e costanti.

5. Usa i video e le live chat
Foto e video sono i contenuti che su Facebook funzionano meglio. Se sono presenti persone reali che mostrano un brand, o ancora meglio, un tutorial teso a spiegare un prodotto o servizio, non c’è niente che funzioni meglio. Le persone che navigano sulle pagine d’interesse sono alla ricerca di contenuti informativi e stimolanti. Ecco un esempio di Visto che Buono, community di social cooking by Unilever che a cadenza regolare organizza una live chat con lo chef ufficiale Paolo e la community.

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6. Must have: User Generated content
La pagina Facebook, ribadiamo, è uno spazio di comunicazione e dialogo con la fanbase. Condividere i post degli utenti, mettendo le storie degli altri in primo piano è fondamentale per far sì che gli utenti si sentano parte della storia di brand e fidelizzati. Fiat, ad esempio, lo fa benissimo.

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7. Parla con gli utenti, rispondi ai commenti!
Il primo comandamento del community management è animare la community mostrando un dialogo aperto con essa che sia di ascolto e risposta proattiva alle richieste che arrivano dalla fanbase. Ciò vuol dire stabilire anche i termini di questa relazione per mezzo di una policy ad hoc, che faccia leva sulla moderazione e sull’animazione dei thread. Non farlo è negarsi tutti i vantaggi dello strumento Facebook e rappresenta una pratica negativa. Un brand che non risponde ai commenti è un brand che non dovrebbe essere presente su Facebook. In quest’ottica fare community management diventa una leva del social caring.

8. Crei un evento? Comunicalo su Facebook!
Lo strumento Eventi è eccezionale per comunicare qualsiasi tipo di evento relazionato a un brand, che si tratti di evento offline oppure online. E oltre che a darne visibilità, serve a fare conversioni. Per quel che riguarda la visibilità, su Facebook è possibile raggiungere target molto specifici, cerchie di amici potenzialmente interessati all’attività che a loro volta hanno modo di invitare altri amici nelle loro cerchie. La funzionalità eventi di Facebook ci permette di restare aggiornati sugli eventi in corso ai quali partecipano i nostri amici e di segnare gli eventi su Google Calendar e Outlook, come mostra l’immagine in basso. Vengono inoltre suggeriti gli eventi popolari nella rete personale e gli eventi che potrebbero interessare vengono mostrati come suggerimenti

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Di seguito due esempi di Brand, Coca-Cola e Alt-J che hanno utilizzato l’opzione Eventi come parte integrante della loro strategia di marketing su Facebook.

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9. Invita all’azione!
Il modo migliore per far sì che gli utenti compiano delle azioni è chieder loro di fare delle cose. Facebook ci permette di “creare un pulsante” diverso, in base alle azioni che vogliamo gli utenti facciano. La preview in basso ci mostra che tipo di estensioni è possibile aggiungere, in base agli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere e al device utilizzato. Ad esempio, se il nostro è un ecommerce possiamo inserite il pulsante “Acquista ora” con link diretto alla pagina di riferimento. Stiamo promuovendo un prodotto o servizio tramite un visual a cui è correlato un video? Inserendo il pulsante “guarda video” l’utente viene rimandato al link di riferimento su una piattaforma diversa che può essere Youtube, oppure se si vuole convertire direttamente al sito, basta inserire la landing page di riferimento. Il suggerimento è dare dinamicità alla pagina, provando opzioni diverse che siano, soprattutto, misurabili.

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10. Sii originale ma copia dagli altri 🙂
Questi visti finora sono solo esempi di azioni attuate da altri brand. Ispiratevi al lavoro degli altri e siate creativi nel riproporre i vostri. Fare analisi è un’azione fondamentale all’inizio di qualsiasi definizione creativa o tattica. Nel farlo, ricordate sempre che il fine ultimo di ogni azione su Facebook è offrire un servizio all’utente finale e costruire uno storytelling narrativo con la fanbase.

Alla prossima!

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Enza Maria Saladino

Laureata in Comunicazione e Marketing ho iniziato ad occuparmi di social media a partire dallo stage post Master in Ducati Motors. Successivamente ho approfondito la conoscenza sul digital marketing in agenzia. Dopo due significative esperienze, prima in Hagakure lavorando su Fiat e Unilever, poi in H-ART lavorando su Telecom Italia, sono entrata in Google. Qui ho intrapreso il ruolo di AdWords Community Lead per il mercato italiano, occupandomi della gestione della community e dei social network relativi. Adesso sono Web marketing specialist in L’Oréal Italia. Qui mi occupo dell’ottimizzazione delle piattaforme digitali dal punto di vista SEO e UX, campagne SEM e strategia digitale su progetti cross brand legati all'area prodotti professionali.

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