Due codici di monitoraggio Analytics

Puoi inserire due codici di monitoraggio Analytics, basta effettuare qualche modifica al codice sorgente del tuo sito web e in pochi passaggi potrai inviare i dati a due diverse proprietà. Andiamo a vedere perché può essere utile farlo e come si fa.

Prendiamo come esempio uno scenario tipo (tratto anche dalla mia esperienza): entra un nuovo cliente con un CMS personalizzato, il codice di monitoraggio era stato implementato dagli sviluppatori in fase di creazione del sito web, l’account era quindi di loro proprietà. Un’altra agenzia (in questo caso la mia) deve collegare Analytics e AdWords per avere i dati collegati tra i due diversi pannelli. Per il collegamento è necessario essere autorizzati come amministratori dell’account Analytics. Sarebbe stato sufficiente che gli amministratori passassero le autorizzazioni all’altra agenzia, ma questo non era possibile perché all’interno dello stesso account esistevano le proprietà di altri clienti (attenzione quando create gli account Analytics). Soluzione? => Due codici di monitoraggio Analytics sullo stesso sito!

Dunque come si procede per implementare due codici?

È necessario modifcare la stringa di codice relativa al secondo script Analytics.
Ecco quindi come si presenterà il nuovo codice se utilizzi Universal Analytics (analytics.js):

ga(‘create’, ‘UA-XXXXX-X’, ‘auto’);
ga(‘send’, ‘pageview’);

ga(‘create’, ‘UA-XXXXX-Y’, ‘auto’, {‘name’: ‘newTracker’});
ga(‘newTracker.send’, ‘pageview’);

Il parametro “newTracker”, va sostituito con il nome della nuova proprietà. Con questa modifica, duplichi le funzioni “’create’ ” e “’send’ ”. Nomina sempre il secondo oggetto di monitoraggio.

Se utilizzi Analytics Classico (ga.js) devi modificarlo così:

var _gaq = _gaq || [];
_gaq.push([‘_setAccount’, ‘UA-XXXXX-X’]);
_gaq.push([‘_trackPageview’]);

_gaq.push([‘tracker2._setAccount’, ‘UA-XXXXX-Y’]);
_gaq.push([‘tracker2._trackPageview’]);

tracker2” deve riferirsi alla proprietà di appartenenza del codice.

Ricorda infine che è possibile montare due codici Universal, ma è sconsigliato montarne più di un’istanza di Analytics Classico, pena la precisione dei dati raccolti.

Risolvendo in questo modo il problema evidenziato in partenza, la nuova situazione ha previsto: un account Analytics Classico, di proprietà dell’agenzia di sviluppo del sito + un account Universal Analytics collegato all’account AdWords, entrambi di proprietà della nuova agenzia.
Quando fai questo passaggio, ricorda di inserire l’oggetto di monitoraggio nei codici di tracking di eventi e pagine virtuali: se un’istanza classica e una universal, ricorda che per ciascuna devi inserire gli eventi nel modo giusto. Cosa che nel caso esposto non  è stata fatta, quindi i dati sugli eventi erano inviati solo alla vecchia proprietà.

Appena abbiamo appurato che le impostazioni del nuovo account fossero corrette, abbiamo potuto eliminare il vecchio codice di monitoraggio, lasciando però attiva la proprietà, in modo da poter tenere i dati storici per analisi comparative.
Questa esperienza insegna che si può implementare un doppio codice di monitoraggio, con il principale scopo di distinguere le autorizzazioni e la visione dei dati a categorie di utenti diverse, ma occorre avere consapevolezza delle complicazioni che si possono osservare a livello di analisi e di funzionalità.

 

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Mariella Boccia

Mariella Boccia

Web Analyst
Da pochi anni sto costruendo la mia esperienza nel campo del digital marketing. Credo fortemente nel potere della web analytics, come supporto alle strategie di marketing. Devo molto a internet e voglio ricambiare imparando al meglio i suoi segreti. Cerco costantemente di accrescere le mie competenze aiutando gli altri.
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